Mentre ancora non si è spento l'eco delle seduzioni del violino cui abbiamo dedicato la programmazione dello scorso anno, per questa XXIII edizione abbiamo scelto l'intrepido ed evocativo squillo della tromba. In molti concerti esso si fonderà al suono dei preziosi organi antichi custoditi nelle chiese del territorio provinciale, sia in gloriose acclamazioni che in tenui ed insospettabili raffinatezze espressive, rivelandoci quanto canta il sonetto che apre il Modo per Imparare a sonare, di Tromba [...] di GIROLAMO FANTINI (1600-1675), stampato a Francoforte nel 1638: «Hor ecco come in Musico concento, Fà raddolcendo gl'impeti più fieri, Languir di gioia e Dame, e Cavalieri, Volto in amore il Martial talento».
Accanto a questo raro itinerario sonoro, abbiamo sottolineato alcuni appuntamenti referenziali nella scansione degli anniversari di quest'anno che evidenziano anche la nostra profonda attenzione e passione per la musica romantica e contemporanea: JEAN ALAIN (1911-1940), precursore della moderna scuola organistica francese, affidato ad Eric Lebrun e in collaborazione col festival «Suona francese» (3 maggio); FRANZ LISZT (1811-1886), maestro supremo del pianoforte del quale ascolteremo le più importanti pagine per organo suonate da Roberto Marini, che fu allievo eccellente del grande Fernando Germani (28 ottobre) e GIACOMO ANTONIO PERTI (1661-1756), vertice della venerabile scuola bolognese, eseguito dalla Cappella Musicale di San Petronio diretta da Michele Vannelli, che di Perti è oggi l'erede (8 novembre).
A tali ricorrenze, si aggiunge l'ampia celebrazione del 150° della nascita di MARCO ENRICO BOSSI (1861-1925), artista simbolo dell'italianità non solo per coincidenza biografica con quella dell'unità nazionale, ma perchè fu il primo concertista a far conoscere nel mondo la nostra musica; la sua opera inoltre, ebbe esiti determinanti anche a Bologna, ove fu direttore per nove anni del Liceo Musicale (oggi Conservatorio). Le manifestazioni a lui dedicate - onorate dal Gradimento del Presidente della Repubblica e dal patrocinio della Regione Emilia-Romagna - si articoleranno in tre concerti (uno espressamente dedicato alla musica organistica contemporanea con l'esecuzione di partiture composte per l'occasione), una master-class tenuta da Massimo Nosetti (Conservatorio di Cuneo), Pier Damiano Peretti (Musik-Hochschüle di Vienna), Luca Salvadori (Conservatorio di Frosinone) e un convegno che vedrà la partecipazione dei massimi esperti della musica del tempo di Bossi, primo fra i quali Arturo Sacchetti (17-21 maggio).
Grazie al nobile interessamento di Sua Eccellenza José Guillermo Garcia Valdecasas, Rettore del Real Collegio di Spagna, anche quest'anno saremo accolti in uno dei luoghi più affascinanti e reservati di Bologna, il Collegio appunto, per proporre una serata dedicata a MIGUEL DE FUELLANA (1500-1579), con la prestigiosa partecipazione del violista da gamba spagnolo Fahmi Alqhai (23 maggio).
In collaborazione con l'International Society for the History of Rhetoric e il Dipartimento di Filologia Classica e Medioevale dell'Università di Bologna, presenteremo un concerto monografico dedicato a JOHANN SEBASTIAN BACH, affidato a Francesco Tasini che ci guiderà nei misteri dell'ars rhetorica celata nelle grandi pagine organistiche del sommo Kantor (21 luglio).
Dopo aver finanziato con lungimirante intelligenza l'importante restauro del magnifico organo Malamini (1580) della chiesa di San Procolo in Bologna, la Manutencoop non manca di continuare a sostenere eventi che ne mantengano viva la voce in sede concertistica. Ecco quindi che potremo ascoltare il magico strumento suonato da Alfonso Fedi, professore all'Haute école de Musique di Ginevra (31 maggio) e da Ton Koopman, organista, clavicembalista e direttore di fama mondiale (23 ottobre). Infine, non abbiamo trascurato di celebrare il 150° della nostra Italia: sia pure con qualche mese di ritardo, ascolteremo le musiche che ne hanno sostenuto la passione patriottica e la devozione religiosa proprio nel tempo in cui Essa nasceva. Ce li faranno ascoltare un esperto di quel periodo, Marco Ruggeri, all'organo risorgimentale di Baricella, e il celebre trombettista Jonathan Pia (2 dicembre).
Trascorsi 23 anni, non ho ancora compreso che creatura sia «Organi antichi». Ma comincio a credere che abbia una vita sua, ineffabile e indipendente dalla volontà degli uomini e dalle risorse. Da queste ultime poi, si è affrancata da tempo: guardandone i bilanci, anche chi ha scarsa confidenza col pragmatismo dei numeri, scorge che qualcosa la fa vivere non certo di cose sensibili. Se così non fosse, l'angoscia quotidiana per creare un programma di alto profilo culturale con pochissimo denaro, sarebbe così onerosa da paralizzare la velocità delle intuizioni. Ecco allora che in uno dei tempi più oscuri per la cultura, quasi fiore di una pianta abituata a sopravvivere alla siccità, nasce anche anche quest'anno una programmazione ispirata ad una logica armonica e virtuosa.
La XXIII edizione si realizza grazie al sostegno delle Amministrazioni pubbliche e private, delle Fondazioni e gli sponsor che in questa difficile contingenza economica hanno continuato a credere in noi, come pure grazie ai Parroci che ci accordano sempre gentile ospitalità: a tutti va la nostra profonda gratitudine. Ringraziamo anche le Istituzioni che ci hanno offerto collaborazione dandoci la possibilità di presentare straordinari appuntamenti: il Conservatorio di Bologna e il suo Direttore, Professoressa Donatella Pieri, la Cappella Musicale di Santa Maria dei Servi, il Museo della Sanità, il Collegio di Spagna, l'Università di Bologna, l'Istituto Liszt...
E come sempre, nel momento in cui questa stampa, ove si sedimentano mesi di lavoro, si offre allo «sguardo lieto» (come lo chiamava il grande FERRUCCIO BUSONI), desidero ringraziare tutti coloro che formano il cuore di «Organi antichi, un patrimonio da ascoltare», collaboratori preziosi che uniscono alle competenze specifiche la viva pratica della musica e una sincera dedizione ad essa: il presidente, Giuseppe Selva, il direttore organizzativo, Remo Baldi (cui quest'anno si affianca Lucia Magi alla quale diamo un caloroso benvenuto), la responsabile dell'ufficio stampa, Rosita Ippolito e colei che traduce in elegante grafica il nostro pensiero, Natalia Ippolito.
Credo che il lavoro di «Organi antichi», solido, appassionato e costruttivo, testimoni concretamente la fedeltà ad irrinunciabili principi etici e spirituali: il nostro auspicio è che possa contribuire a destare l'ineludibile nostalgia che alimenta la ricerca della bellezza, quella di cui mirabilmente scriveva ANTOINE DE SAINT-EXUPERY:
«Se vuoi costruire una nave, non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro. Ma invece prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà risvegliata in loro questa sete, si metteranno subito al lavoro per costruire la nave».
Andrea Macinanti [direttore artistico] |