Organo costruito da Carlo Traeri nel 1676; ampliato da Alessio Verati nel 1838 e successivamente modificato. Restaurato da Antonio Seri e Daniele Ungarelli di Bologna nel 2007.
Lo strumento, racchiuso in una cassa lignea policroma riccamente decorata e dipinta, è collocato sul pavimento e addossato alla parete destra del transetto. Prospetto intagliato e dipinto, suddiviso in 5 campate (5/5/5/5/5) disposte in altrettante cuspidi con le maggiori in quelle centrali e le minori i lati, con labbro superiore a mitria.
Tastiera ottocentesca di 45 tasti (Do1 - Do5 con prima ottava corta), con i diatonici ricoperti di bosso e i cromatici di ebano.
Pedaliera a leggio con prima ottava corta, 18 note cromatiche (Do1 - La2).
Registri azionati da manette spostabili a bilico come leve di I° genere, disposte in colonna a destra, cartellini a stampa non originali, sotto i quali si intravvedono cartellini più antichi scritti a pennino.