Organo costruito da Francesco Sgargi di Minerbio nel 1751, riutilizzando un importante nucleo di canne dei secoli XVI e XVII. Intervento di Riccardo Marenzi (1905); restaurato dai Fratelli Ruffatti di Padova nel 2007.
Collocato in cantoria sopra la porta d'ingresso, entro cassa abbellita da intagli e dipinta a tempera.
Facciata suddivisa in tre campane (7/7/7), da Do, del Principale, disposte a cuspide; bocche allineate, labbro superiore a mitria.
Tastiera non originale di 45 tasti (Do1 - Do5) con prima ottava corta; tasti diatronici ricoperti in bosso, cromatici in noce tinto in nero.
Pedaliera a leggio di 9 tasti (Do1 - Do2, in realtà collegata solo sino al Si2), con prima ottava corta.
Registri azionati da manette poste alla destra della tastiera, cartellini a stampa con aggiunte a matita.