
BOLOGNA CITTÀ DEGL'ORGANI RINASCIMENTALI
BOLOGNA - Sala Mozart dell'Accademia Filarmonica (via Guerrazzi 13)
lunedì 6 ottobre 2008 - ore 17.00
Conferimento a Gustav Leonhardt della nomina ad Accademico d'onore |
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Interventi di
DONATA BERTOLDI - Docente di Storia ed estetica musicale al Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna
ANDREA MACINANTI - Docente di Organo al Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna e direttore artistico di "Organi Antichi, un patrimonio da ascoltare"
PIERO MIOLI - Docente di Storia ed estetica musicale al Conservatorio "G.B. Martini" di Bologna |
| GUSTAV LEONHARDT |
Da quasi cinquanta anni, Gustav Leonhardt – clavicembalista, organista e, più recentemente, direttore – è considerato uno dei più rispettati specialisti sia di teoria sia di pratica della musica antica. Acclamato per le sue numerose incisioni di musica che va dai capolavori per tastiera del primo Barocco alle sonate di Mozart, Leonhardt ha giocato un ruolo fondamentale nel portare le performace con gli strumenti di questo periodo storico a far parte della corrente principale della musica classica.
Oltre alla sua ampia attività discografica, Gustav Leonhardt ha fatto molto per promuovere la consapevolezza delle difficoltà insite nelle esecuzioni della musica antica. Come professore al Conservatorio di Amsterdam dal 1954 e come organista al Nieuwe Kerk di Amsterdam, Leonhardt ha reso l’Olanda un centro-chiave per il movimento degli strumenti antichi. In effetti si potrebbe dire che Gustav Leonhardt ha ispirato una intera generazione di artisti di musica antica, compresi Bob van Asperen (tastiere antiche e organo), Barthold Kuijken (flauto traverso e flauto dolce), e Anner Bylsma (violoncello), con il suo insegnamento e le sue performace.
Il suo antico interesse per l’organo e il clavicembalo hanno spinto Leonhardt a studiare con Eduard Müller alla Schola Cantorum di Basel. Ha anche studiato musicologia a Vienna, dove è diventato professore di clavicembalo alla Vienna Academy of Music. Ha vinto il Premio Erasmus nel 1980 e ha ricevuto la laurea ad honorem dall’università di Dallas (1982) e di Amsterdam (1983), e anche dalla Harvard University (1991). Ha pubblicato un importante stidio sull’Arte della Fuga di J.S. Bach ed è il curatore del primo volume della Sweelinck Edition. Nel 1967, Leonhardt recitò il ruolo di Johann Sebastian Bach nel film di Marie Strub sul grande musicista.
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| DONATA BERTOLDI |
Musicologa, critico musicale, didatta, Donata Bertoldi ha conseguito la laurea in Lettere e Filosofia presso l'Università di Padova. Si è successivamente diplomata in Musicologia presso l'Università di Bologna. Contemporaneamente ha conseguito il Diploma in pianoforte e ha studiato clavicembalo. I suoi interessi sono rivolti alla musica del '600-'700, con particolare riguardo alla tipologia della festa barocca, alla letteratura per tastiera, alla prassi esecutiva. Ha numerose pubblicazioni al suo attivo (libri, saggi critici sul riviste e repertori…).
Ha tenuto vari seminari sulla musica del '600-'700 presso i corsi di perfezionamento di Adria, Chiusi della Verna, Ostuni, Gradara, Camerino e i Conservatori di Lucca, Modena e Bologna.
È stata critico musicale de Il Giornale di Vicenza; ha collaborato dalla fondazione con la rivista Piano-Time, Roma; è stata redattore, assieme a Renzo Cresti, della rivista Il Pasquino musicale; collabora con le riviste Il Grandevetro, Pisa, e Musica Attuale, Bologna; con il periodico Quattrocentoquindici, Roma.
Ha curato l'Ufficio stampa del festival Luglio Musica di Certaldo; attualmente svolge lo stesso incarico per le associazioni Musica Futura di La Spezia e per il Gruppo Italiano di Musica Contemporanea di Firenze, oltre che per manifestazioni musicali e culturali: Convegno L'Organizzazione musicale, Pisa 1996. Grande concerto per l'Ulivo, Firenze, 15 aprile 1996.
Ha curato l'ideazione e l'organizzazione del Convegno Conservatori e nuove professionalità, promosso dal Conservatorio G.B.Martini di Bologna e dal Ministero per la Pubblica Istruzione, Ispettorato per l'Istruzione Artistica, Bologna Novembre 1996; sta curando gli Atti di questo convegno.
Ha ideato e cura il Coordinamento alla produzione e rapporti con la stampa (Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni) per il Conservatorio G. B. Martini di Bologna. È ora impegnata nel progetto di informatizzazione della Biblioteca del Conservatorio (collegamento alla rete SBN).
È docente di Storia ed Estetica musicale presso il Conservatorio di Bologna.
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| ANDREA MACINANTI |
Nato a Bologna nel 1958, si è diplomato in Organo, Clavicembalo e Canto ai Conservatori di Bologna e di Parma perfezionandosi poi con Klemens Schnorr a Monaco di Baviera.
È stato scelto per rappresentare Bologna, capitale della cultura 2000, nell’ambito del Festival di Reykjavik (Islanda). Tiene corsi di perfezionamento sulla musica italiana alle Accademie estive di Nemours, Issenheim (Francia) ed è membro di varie giurie in concorsi internazionali.
È docente di Organo e Canto Gregoriano al Conservatorio «G.B. Martini» di Bologna
(www.conservatorio-bologna.com).
Ha inciso vari CD tra i quali hanno riscosso particolare apprezzamento di critica quello a due organi (con Francesco Tasini) e quelli per la TACTUS, dedicati all’Opera Omnia per Organo di Ottorino Respighi e alle opere organistiche inedite di Marco Enrico Bossi. Assieme a F. Tasini, ha curato numerose revisioni critiche, tra le quali i Fiori Musicali di G. Frescobaldi, l’opera integrale per tastiera di A. Scarlatti e di G.B. Martini (UT ORPHEUS), un’antologia in sei volumi di musica italiana per organo, l’Opera Omnia Organistica di M.E. Bossi (con L. Salvadori, W. Van de Pol, F. Tasini) e uno studio sull’analisi e l’interpretazione dei Trois Chorals di Franck (CARRARA); dal 1994 è codirettore
editoriale della rivista «Arte Organaria e Organistica».
È membro dell’Accademia Filarmonica di Bologna e del Royal College of Organists di Londra e dal 1988 direttore artistico della rassegna concertistica internazionale «Organi antichi, un patrimonio da ascoltare», il cui scopo è la catalogazione e la conoscenza del patrimonio organario antico (www.organiantichi.com). Alla pratica della musica unisce, in unica armonia spirituale, quella del Karate (è tecnico federale della FIJLKAM); ha tenuto stage sulle applicazioni musicali alle movenze del karate (karate-sound). È allievo del maestro Ivano Aristidi (6° DAN) allo Sport Village Karate di Bologna (www.sportvillage.com). Nel marzo del 2005 ha suonato alla Musashino Hall di Tokyo.
È stato insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine «Al Merito della Repubblica Italiana».
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| PIERO MIOLI |
Piero Mioli (Bologna, 22-X-1947) si è laureato in Storia della musica e perfezionato in Filologia classica presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Bologna. Ha insegnato Storia della musica al Conservatorio di Verona (1976-1980) e di Parma (1980-1988), e dal 1988 insegna la stessa materia al Conservatorio di Bologna. È Accademico Filarmonico di Bologna e Socio ordinario dell’Associazione culturale "Il saggiatore musicale". Collabora con alcuni teatri italiani e tiene corsi presso l'Università "P. Levi" e l'Istituto "C. Tincani" di Bologna. È consulente musicale dell'editore Mursia (Milano) per le collane "Invito all'ascolto", "Invito all'opera", "Cicli musicali", "I generi musicali", e della SPES (Firenze) per le collane "La cantata barocca" e "Musica drammatica". Collabora con varie riviste fra cui "Sipario", "L'opera", "Rassegna musicale italiana", "Musicaaa", "Musica e scuola". È saggista, divulgatore e conferenziere. Si occupa in particolare del teatro d'opera, della vocalità classica, della cantata e della romanza da salotto, della musica a Bologna attraverso i tempi.
Ha curato la ristampa anastatica (SPES) di musiche di Gabrielli, Strozzi, Landi, Rutini, Marini, Legrenzi, Monteclair, Frescobaldi, Pepusch, Romano, Caccini, Carissimi, Stradella, Marcello, Castaldi, Gasparini, Possenti, Cima, Rasi, Mazzocchi, Monteverdi, Lully, Vecchi, Caccini, Sarti.
Per il ciclo "I grandi classici" (Edimedia) ha scritto su Chopin, Beethoven, Bach, Mozart, Liszt, Brahms, Schubert, Schumann, Cajkovskij, Debussy, Vivaldi, Dvorák.
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