macinanti

Era impensabile che qualcosa potesse paralizzare il nostro mondo che credevamo perfetto e invincibile: ora non resta che prenderne atto e reagire. Ecco dunque che la XXXII edizione di «Organ i Antichi» nasce in tempore pestilentiae; nasce con la paura di non farcela (cui siamo abituati da tempo); nasce con la voglia di non arrendersi (senza la quale avremmo avuto vita breve); nasce, come recita il Messale Romano, pro vitanda mortalitate, «per evitare la mortalità». In questo caso quella procurata dall’inedia e dallo sconforto. Durante questi mesi Organi Antichi ha raccolto la consueta, generosa quanto appassionata adesione delle comunità parrocchiali che hanno impedito che cessasse la sua attività allorquando vennero meno i contributi istituzionali oggi garantiti solo, con coraggio e lungimiranza, dai Comuni di Minerbio e Baricella. La pausa imposta dall’emergenza sanitaria ci ha permesso inoltre di riorganizzare la nostra identità statutaria che consentirà di accedere in modo più razionale alle auspicate contribuzioni e di accogliere nuovi soci. Ripartendo senza la sezione primaverile, i concerti saranno logicamente in un numero ridotto: cominceremo dal magnifico organo seicentesco di Molinella cui affidiamo, per la prima volta nella nostra più che trentennale programmazione, il suono dell’ocarina, strumento che tanta parte ha nella tradizione musicale del nostro territorio come espressione di gioia e di esuberanza. Sarà poi la volta di Crevalcore dove, grazie alle sonorità dell’organo Mascioni recentemente restaurato, sarà possibile presentare pagine della creatività contemporanea. Al magnifico Zanin di San Lazzaro, risuoneranno le solenni pagine del seicentesco compositore tedesco Mathias Weckmann e dell’immenso Johann Sebastian Bach; il prezioso organo Marelli di Bubano (anch’esso fresco di restauro), parteciperà ad un affascinante programma assieme all’arpa; poco lontano, a San Patrizio di Conselice, l’organo settecentesco, recentemente riportato al suo antico splendore, emetterà la sua delicatissima voce. A Casalecchio saranno presentate spettacolari pagine per organo a 4 mani; al superbo organo costruito da Adeodato Bossi Urbani di Molinella, trionferanno opere di Händel e di Mozart; a Minerbio protagonista sarà la voce, il modello su cui si conforma anche il magnifico organo Sagargi-Mazzetti. Infine, come di consueto, con uno spettacolare concerto per coro e organo attenderemo il Natale nella suggestiva cornice della parrocchiale di Granarolo. Abbiamo rifiutato le illusioni dello streaming, del mondo virtuale cui taluni vorrebbero relegare l’arte e il sapere: noi crediamo che musicista e pubblico, così come docente e studenti, siano protagonisti del concerto che risuona solo al ritmo del cuore e col respiro di anime e menti riunite nello stesso luogo. è con questa certezza che noi ripartiamo. Come sempre ringrazio tutti coloro che ancora una volta mi hanno sostenuto e collaborano in questa impresa che da sempre si realizza con cifre modestissime ma con un illimitato patrimonio di passione e intelligenza. Grazie dunque al nostro Presidente, avv. Giovanni Caliceti, alla dott.ssa Stefania Muraro, al dott. Mauro Pirini, all’avv. Alessandra Merolli e all’ing. Riccardo Galli. Come ho detto, siamo cresciuti superando ostacoli, ma abbiamo fatto tesoro di una significativa frase del grande Genio della letteratura inglese: Plenty and peace breeds cowards; hardness ever of hardiness is mother (Abbondanza e pace nutrono i codardi; la difficoltà è sempre madre di ardimento). William Shakespeare, Cymbeline, King of Britain, Atto III, Scena VI.

Andrea Macinanti [direttore artistico]

 

La nostra Associazione riesce a sopravvivere anche in momenti di grande difficoltà grazie alla calorosa partecipazione di tutti gli appassionati di organo e della musica di qualità in genere. La quota associativa di 30 euro può essere versata sul conto corrente dell’Associazione, aperto presso la Cassa di Risparmio di Bologna, mediante bonifico.



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