macinanti

Quasi sorpresi nell'osservare l'ampiezza dell'arco temporale su cui si è disteso il nostro lavoro, scriviamo queste righe prima di affidare alla mente e al cuore del pubblico il ventiduesimo programma di Organi antichi. Già,....ventidue. Ben lungi dal compiacerci dei numeri, che sono scatole vuote se privi della qualità delle idee e delle azioni che ne rivelano il valore, abbiamo cercato ancora una volta di infrangere l'ovvietà di molte "rassegne" concertistiche dedicate all'organo. Quest'anno, infatti, il protagonista del nostro programma sarà... il violino, al cui servizio porremo le leali armonie scaturite dalle mani di valorosi organisti. Affideremo a quattro corde il potere della «mozione degli affetti, [di] imprimer nell’anima degli ascoltanti, l’odio, l’amore, la smania, la mestizia, il timore, l’allegria, e tutto ciò che di più energico ha la moderna musica» e ad alcuni fra i migliori violinisti italiani il compito di disegnare la magica arcata della nostra programmazione. Scopriremo così le affascinanti connessioni tra i due strumenti i cui riflessi idiomatici rivelano un continuo migrare di forme e di pronunce sonore.
Nel contempo non si sono trascurati gli importanti anniversari di Antonio De Cabezón e di Robert Schumann, per celebrare i quali, abbiamo invitato i grandi interpreti della loro musica organistica: José Luis González Uriol (Spagna) e Ludger Lohmann (Germania). Dalla ricorrenza del grande musico del rinascimento iberico, è nata la collaborazione col Real Collegio di Spagna in Bologna che ci onora della sua ospitalità, accogliendo musicisti e pubblico tra le venerabili mura del Collegio di San Clemente. Qui potremo partecipare ad una lezione del Maestro Uriol e ad un concerto dedicato alla musica spagnola mentre un altro concerto si terrà all'organo rinascimentale di San Procolo: eventi possibili grazie all'illuminato sostegno della Manutencoop cui si deve anche il restauro di questo strumento da noi inaugurato lo scorso anno.
La nostra Associazione porge il più cordiale benvenuto al nuovo Direttore del Conservatorio di Bologna, Professoressa Donatella Pieri. Nell'augurarle un proficuo lavoro, le offriamo la nostra completa collaborazione certi che con la sua guida, l'Istituto in generale e la classe d'organo in particolare, conosceranno una stagione di prosperità e vigore. Con tali premesse, anche il nostro consueto concerto nella Sala Bossi (2 dicembre) si terrà nella luce di una rinnovata prospettiva.
Confermiamo ancora una volta l'intesa col Conservatorio di Ferrara diretto dal Maestro Giorgio Fabbri, col quale presenteremo un importante concerto nella magnifica chiesa di Santa Maria della Vita appena restaurata.
Sin dai nostri esordi, abbiamo corredato i nostri programmi con schede descrittive degli strumenti presenti sul territorio nel quale operiamo, redatte in virtù di una volonterosa e meticolosa opera di ricognizione svolta nell'arco di vari anni assieme ad Oscar Mischiati. Siamo grati al nostro Presidente d'Onore di aver realizzato una prima, parziale, redazione del materiale raccolto, in vista di un futuro censimento del patrimonio organario della nostra Provincia che auspichiamo di compiere appena le risorse economiche lo consentiranno.
A questa soddisfazione, aggiungiamo quella di inaugurare quest'anno il restauro del monumentale organo Adeodato Bossi-Urbani (1874) di Baricella e il compimento dei lavori di manutenzione straordinaria agli organi di Santa Maria dei Servi in Bologna (1967) e della Parrocchiale di Minerbio (1818).
Ringraziamo le Amministrazioni pubbliche e private, le Fondazioni e gli sponsor che in questa difficile contingenza economica hanno continuato a credere in noi, sostenendoci finanziariamente con illuminata lungimiranza come pure grazie a tutti i Parroci che ci accolgono.
Grazie al Dott. Graziano Campanini, intelligente e raffinato ideatore di molte fra le cose più belle che avvengono in Bologna, per la prodigalità con cui sostiene il nostro lavoro.
La mia profonda gratitudine va ancora ai veri motori dell'impresa, nella cui vitale energia si riunisce un puro, disinteressato amore della musica (l'unico possibile): in primis, il nostro Presidente Giuseppe Selva, fisico, manager, uomo di mare e organista. Poi Remo Baldi, pianista, compositore e colonna del nostro impianto organizzativo cui si affianca, da quest'anno, Rosita Ippolito, interprete sensibile della viola da gamba ma altrettanto efficace nel curare le nostre relazioni esterne. Grazie poi a Michele Vannelli, maestro di cappella della Basilica di San Petronio e fraterno amico per la continua collaborazione e a Natalia Ippolito per l'elegantissima veste grafica che porge in immagini il nostro desiderio di bellezza.
Grazie infine a Constance Frei, la cui fondamentale opera sul violino barocco ha fatto vibrare le corde del nostro cuore verso nuovi orizzonti di conoscenza.
«Il suono dell’organo riecheggiava nella chiesa vuota, si fondeva con le pietre e le statue cariche di storia e di fede. Ho chiuso gli occhi e ho lasciato che la musica mi pervadesse, si fondesse con me, che purificasse la mia anima dalle paure e dalle colpe, che mi facesse rammentare che ero sempre migliore di quanto pensassi, più forte di quanto credessi. [...] Il suono dell’organo era cessato e il sole si era nascosto dietro le montagne, come se entrambi fossero regolati dalla stessa mano»
PAULO COELHO, Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto [1994].

Andrea Macinanti [direttore artistico]

 

La nostra Associazione riesce a sopravvivere anche in momenti di grande difficoltà grazie alla calorosa partecipazione di tutti gli appassionati di organo e della musica di qualità in genere. La quota associativa di 50 euro può essere versata sul conto corrente dell’Associazione, aperto presso la Cassa di Risparmio di Bologna, mediante bonifico.



Associazione Organi Antichi

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Presidente d'Onore: Luigi Ferdinando Tagliavini
Presidente
: Giuseppe Selva

Consigliere: Paolo Dotta
Direttore artistico: Andrea Macinanti
Direttore organizzativo: Remo Baldi
Organizzazione e ufficio stampa: MUSE s.r.l.
Segreteria amministrativa: Fiorella Diozzi

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