macinanti

É vero: si era deciso di chiudere. Troppe difficoltà, troppe amarezze, troppa stanchezza; soprattutto tante difficoltà inversamente proporzionali alle risorse economiche che di anno in anno si sono fatte sempre più esigue. Eppure quello che doveva essere il gesto conclusivo di una rappresentazione durata 30 (trenta!) anni, ci è stato impedito. Ce lo hanno vietato il nostro affezionato pubblico, la volontà delle comunità che attendono e finanziano il concerto annuale di Organi Antichi anche quando le istituzioni latitano, il sostegno economico di amici generosi, l’interesse di sacerdoti intelligenti e colti, la generosa collaborazione di tanti colleghi, la nostalgia per il lavoro immenso compiuto in questi anni. A questo si aggiunge l’entusiasmo di avere un nuovo Presidente nella persona dell’avv. Giovanni Caliceti e la collaborazione dell’avv. Alessandra Merolli che si aggiungono alla coraggiosa squadra composta dal dott. Tiberio Artioli, dall’ing. e Maestro Riccardo Galli, dal dott. Mauro Pirini e dalla dott.ssa Stefania Muraro. A loro rivolgo la mia gratitudine per lo splendido lavoro che compiono e per avermi sostenuto nella decisione di continuare. Ecco dunque il programma di questa trentunesima edizione che si apre nel migliore dei modi, salutando la voce ritrovata di un antico organo restaurato. Seguono poi tanti anniversari di musicisti che, se saranno ignorati dai cultori dei “grandi eventi”, troveranno in Organi Antichi il raffinato omaggio che meritano. Ricorderemo inoltre il dott. Serafino Rossi, quale fondatore della casa discografica TACTUS, la più meritoria in assoluto per la valorizzazione della musica italiana. Salda è la collaborazione con il Conservatorio «Giovanni Battista Martini» che per il sesto anno consecutivo presenta una prestigiosa «Settimana Organistica», intensa nei contenuti quanto proficua per la didattica. Sarà il nostro pubblico a giudicare se abbiamo fatto bene a proseguire; certo è che il nostro pensiero è stato guidato da quella riflessione mirabilmente esemplata dal motto che Gioseffo Zarlino volle inscritto nell’organo rappresentato nei «Sopplimenti musicali» del 1588: «più con il cuore che con l’organo»

Andrea Macinanti [direttore artistico]

 

La nostra Associazione riesce a sopravvivere anche in momenti di grande difficoltà grazie alla calorosa partecipazione di tutti gli appassionati di organo e della musica di qualità in genere. La quota associativa di 30 euro può essere versata sul conto corrente dell’Associazione, aperto presso la Cassa di Risparmio di Bologna, mediante bonifico.



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